Una orgogliosa malinconia Copertina

Paul Verlaine
Una orgogliosa malinconia

Poesie scelte

nella traduzione di Lucetta Frisa

 

Decidere di porsi a tradurre un poeta, da più di un secolo affidato alla classicità, cosa comporta, cosa significa?
Penso sia un’operazione che ha a che vedere con l’ascolto, con il riconoscimento e la scomposizione in elementi della propria voce, come utilizzando un prisma di vetro che apre la fonte di luce poetica e ne individua l’origine.
Più semplicemente potrei dire che un poeta che si pone a tradurre un classico è come chi sceglie di prepararsi a cantare un’aria che ha già ascoltato nell’interpretazione di altre voci. Lo fa certo per un profondo amore per quella musica, però il piacere gli viene non più dall’ascoltarla solamente, ma dal riprodurla fisicamente, con la sua stessa voce, con i suoi mezzi vocali.

Piera Mattei dalla Dedica

Les sanglots longs
des violons
de l’automne
blessent mon coeur
d’une langueur
monotone

Tout suffoquant
et blême, quand
sonne l’heure,
je me souviens
des jours anciens
et je pleure

et je m’en vais
au vent mauvais
qui m’emporte,
deçà, delà,
pareil à la
feuille morte.

  

I lunghi singulti
dei violini
dell’autunno
fanno male al mio cuore
d’un monotono
languore.

Pallido e trafelato
quando
l’ora suona,
io mi ricordo
del tempo andato
e piango.

E me ne vado
nel vento freddo
che mi trasporta
di qua di là
simile a
una foglia morta.

 

 

Pagine: 100 | ISBN: 9788866831365 | ISBN-A: | Prezzo: € 12,00   Acquista