Figlia d'Adamo di Debora Greger

Debora Greger
Figlia d'Adamo

con una nota critica di Piera Mattei e una nota scientifica di Augusto Marcelli

Una poesia che interpella quanti erano i responsabili delle scelte gravissime della politica e della scienza, negli anni della sua infanzia, negli anni Cinquanta.

L'abitino blu di Reginald Gibbons

Reginald Gibbons
L'abitino blu

postfazione di Piera Mattei

Un’antologia minima. E tuttavia trabocca delle tematiche che rendono inconfondibile la poesia di Reginald Gibbons.

Celebrazione di Leonardo Garet

Leonardo Garet
Celebrazione

postfazione di Eloy Santos

Un lettore che volesse rendere giustizia alle poesie di questa raccolta, dovrà anzitutto rinunciare alla tentazione di analizzarle, di classificarle o di darne una spiegazione.

L'ombra del tempo di Doris Kareva

Doris Kareva
L'ombra del tempo

Una selezione di poesie di una delle più amate poetesse estoni, nota in gran parte dell’Europa ma inedita in Italia.

Franco Ferrarotti - Dicembre 1947

Dicembre 1947. Nella storia di un uomo una data

Franco Ferrarotti

Una raccolta che ci parla del coraggio e degli scoramenti, del piacere e delle dolorose complicazioni che comporta una vita pienamente etica, cioè proiettata verso le proprie libere scelte.

Una lettura eretica delle favole di La Fontaine

Jean de La Fontaine
Una lettura eretica delle favole

Saggio e traduzioni di Piera Mattei

Le Favole, nella loro grazia, stanno lì ad ammaestrare gli uomini attraverso i vizi e i comportamenti degli animali.
Oppure queste favole siamo autorizzati a leggerle anche trascurando la morale, spesso ristretta nei confini angusti del senso comune?

La farfalla dell'irreversibilità di Maarja Kangro

Maarja Kangro
La farfalla dell'irreversibilità

La voce di Maarja Kangro risuona in un paesaggio desolato. Il suo linguaggio aspro, esplicito, ironico, nel rendere il male palese e banale, intende esorcizzarlo.

Una briciola-Una damigiana Emily Dickinson

Emily Dickinson
Una briciola - Una damigiana

saggio e traduzioni di Piera Mattei

Nei versi della più grande poetessa americana la più acuta sensibilità non si discosta dal sensuale e sensitivo gusto per il cibo, parabola quasi ossessiva di più alto nutrimento.